Il castello

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Viene denominato Castello il nucleo centrale e più antico del paese, un vero e proprio borghetto fortificato, caratterizzato da case medievali disposte attorno alla irregolare piazza Castello e lungo la strada che la raggiunge dopo aver oltrepassato un portale d’ingresso recante nella chiave di volta le insegne di Bartolomeo Colleoni.

Nel X secolo i discendenti del conte di Bergamo Giselberto I, i Ghisalbertini, estromessi dalla città per il crescente potere vescovile, vi eressero il castello i cui ruderi sono probabilmente quelli scoperti e studiati nel 1987.

Nello stesso luogo fu eretta, tra il XII e il XIII secolo, per opera dei Colleoni di Martinengo, una imponente casaforte che si sviluppa fino a ventotto metri di altezza; dal suo spigolo sudoccidentale si innalza una torre a pianta quadrata, una sopraelevazione quattrocentesca (che la tradizione attribuisce a Bartolomeo Colleoni) che subì nei secoli successivi ulteriori modifiche anche per opera dello stesso Colleoni.

Nel XV secolo, comunque, la torre era di proprietà comunale ed era utilizzata come torre di vedetta. Di fronte a questa torre esisteva un oratorio intitolato a S.Giorgio (IX sec.?) sotto le cui fondamenta sono stati trovati resti romani e altomedievali.

Il lato sud del castello è completamente visibile dalla piazzetta e mostra un solido basamento in pietra nel quale si apre una porta ad arco, con stemma dei Colleoni di Martinengo,  che immette all’interno del castello.

Al di sopra del basamento la costruzione presenta ciottoli di fiume scanditi da file orizzontali di pietre. Gli spigoli sono in pietra mentre la torre è prevalentemente costruita in mattoni.

L’interno, non aperto al pubblico, diviso da un alto pilastro che da terra si alza fino alla cima della torre, è quasi completamente vuoto fatta eccezione per una struttura a pianta ovoidale parzialmente interrata che si sviluppa in altezza per qualche metro. Si tratta di una ghiacciaia ricavata alla base della torre nel XIX secolo.