Il Palazzo comunale

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Il Palazzo Comunale (Broletto) fu probabilmente eretto nei primi decenni del XIII secolo, alla nascita del comune rurale, dopo che i feudatari (I Ghisalbertini detti “da Martinengo”) si furono trasferiti nel vicino castello di Cortenuova. La scomparsa di questo importante centro dopo la vittoria imperiale del 1237, favorì l’espansione demografica ed economica di Martinengo.

Divenuto “borgo cittadino”, il paese fu circondato da mura e fossato. L’antico castello, rimasto all’interno delle nuove mura, fu quasi del tutto smantellato e, sull’area un tempo occupata dalle sue fortificazioni, furono ricavate la Piazza Maggiore e la Via Porticata. L’antico palazzo comunale sorgeva sulla stessa area dell’attuale proprio all’angolo tra la Piazza e la Via Tadino; era costituito da un porticato al piano terra, da quattro fornici sul lato della via porticata e da un’unica sala al piano superiore.

In vari documenti medievali si cita spesso il “portico del comune”. Nel XVII secolo il porticato, dove si riuniva il Consiglio nella bella stagione, fu chiuso da cancellate in ferro battuto.

Di portico e di loggia si parla anche nei secoli seguenti. Nel 1797 si nomina anche un piccolo poggiolo, probabilmente al 1° piano verso la piazza.

I documenti degli anni a cavallo del Settecento e dell’Ottocento dimostrano che l’antico Broletto sopravviveva ancora, anche se modificato, probabilmente, senza più il portico sottostante, chiuso per ricavarvi altri locali.

La situazione attuale si deve a radicali trasformazioni nella seconda metà dell’Ottocento.