L’Archivio storico

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La biblioteca comunale è anche custode della storia martinenghese

 

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possiamo aiiutarti:

I documenti conservati nell’archivio storico sono consultabili previa richiesta scritta indirizzata alla Soprintendenza archivistica per la Lombardia che rilascia l’autorizzazione.

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Sono consultabili solo su appuntamento telefonando al n. 0363/9860250

 

 

L’Archivio storico di Martinengo, costituitosi quasi sicuramente in epoca medievale e formatosi in un lungo divenire di secoli, raccoglie oggi una notevole mole di documenti, giunti fino a noi per la cura dimostrata nella conservazione dai cancellieri comunali, segno evidente dell’interesse e dell’attenzione riposti dalle istituzioni pubbliche in queste carte.

Ad esse infatti la “Magnifica Comunità” di Martinengo ha affidato, ab antiquo, la propria sopravvivenza storica, il compito di ricordare, il desiderio inconscio di raccontare il proprio destino.

L’Archivio storico è, pertanto, per i martinenghesi il luogo della memoria per eccellenza, in cui sono confluiti il tempo del mercante e il tempo della chiesa, la vita quotidiana del borgo -mosaico di fatti privati e vicende pubbliche – e la vita delle campagne circostanti, fertili e ricche d’acqua.

Nell’Archivio martinenghese sono conservati i documenti di una comunità che, in epoca medievale, fu rurale e cortese, ecclesiastica e cittadina, retta da statuti particolari e gelosa dei propri privilegi, terra di confine contesa dai Visconti e dalla Serenissima, non risparmiata dalla lotta tra guelfi e ghibellini, né scevra di eresie. E poi, nell’età moderna, Martinengo fu un tranquillo comune della terraferma veneziana, con un ritmo di vita scandito dal lavoro dei campi, dalle festività religiose e dalle fatiche comuni, granaio delle truppe di San Marco, miracolosamente risparmniato dalla peste del 1630, ma travolto dagli avvenimenti del 1797.

Quello martinenghese è certamente un mondo ricco e composito che è possibile studiare esaminando tracce molteplici lasciate dalla storia: la toponomastica, ad esempio, i catasti, le cronache, gli atti notarili, i processi, le numerose pergamene ducali e papali conservate, le strutture delle aziende fondiarie.

Nella ricomposizione di queste tessere l’Archivio storico ci offre un mosaico interessante della vita quotidiana di un borgo dell’Italia settentrionale.